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lunedì 22 luglio 2019

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SANITA’ A ZERO NELLE VALLI OLIMPICHE
Communiqué

SANITA’ A ZERO NELLE VALLI OLIMPICHE

A dispetto dei paletti imposti dal Patto per la Salute ed attualmente rispettati all’interno dell’ex Asl10, i posti letto “post acuzie” per i cittadini dell’intera area del Pinerolese, verrebbero completamente tagliati.

All’interno della gigantesca Asl To3, che comprende oggi i distretti di Pinerolo,Collegno,Rivoli e Orbassano, l’area delle valli pinerolesi, precedentemente assoggettate all’ex Asl 10, è composta da 47 comuni, per un’estensione di 2.400 chilometri quadrati, occupati da 140.000 abitanti. Un’area grande quanto importanti province italiane, che però è quasi completamente montana, con tutte le complicazioni che ne derivano. Raggiungere il primo ospedale da Sestriere, da Bobbio Pellice o da Prali, località che hanno un forte flusso turistico oltre che residente, richiede oggi trasferimenti lunghi e tortuosi, spesso complicati dalle condizioni meteorologiche. Per questi cittadini poter contare su strutture “post acuzie” (lungodegenza e riabilitazione) dopo un intervento chirurgico o dopo la fase critica di una malattia, è fondamentale. Sul territorio sono presenti le strutture di Pomaretto e di Torre Pellice, che fino ad oggi potevano garantire un servizio riabilitativo o di lungodegenza in prossimità delle zone più disagiate. Come sottolinea Danilo Breusa, Sindaco di Pomaretto a capo del gruppo di colleghi impegnati in questa lotta, il progetto di contenimento dei costi varato dall’ex Ministro Balduzzi, e il Piano Salute 2010 -2012 prevedono che la soglia massima dei posti letto “post acuzie” non debba superare lo 0,7 per mille abitanti. Ad oggi l’area pinerolese raggiunge la soglia dello 0,6 per mille, dunque nel pieno rispetto della legge. In realtà la delibera della Giunta Regionale prevede di riequilibrare l’attuale sbilancio presente nel territorio dell’ex Asl 5, ovvero Rivoli-Collegno, attualmente all’1,6 per mille, azzerando quelli pinerolesi. La conseguenza sarebbe che un cittadino delle valli che necessiti di un ricovero riabilitativo dovrebbe rivolgersi ad una delle strutture accreditate presenti nell’ex Asl 5, sobbarcandosi un maggior trasferimento di oltre 50 chilometri! Una situazione paradossale alla quale i vertici regionali continuano a negare un incontro e nonostante la nascita di un comitato spontaneo di cittadini per la salvaguardia dei propri diritti alla salute. Intanto si procede ad una sorta di “smantellamento strisciante” riducendo temporaneamente i posti di Pomaretto a causa di un ipotetico turn over del personale dovuto alle ferie estive ed esteso fino ad ottobre. Queste considerazioni sono state ribadite ai vertici regionali dal sindaco di Sestriere Marin, i cui cittadini si troverebbero alla massima distanza possibile dai futuri centri di lungodegenza. Per sensibilizzare l’opinione pubblica e la classe politica sull’esigenza fondamentale di veder rispettati i più elementari diritti civili, è prevista da parte del comitato spontaneo una manifestazione con l’’occupazione dell’ospedale di Pomaretto per i giorni 29 e 30 giugno, con l’auspicio di poter aprire da subito un tavolo di trattativa dove esporre soluzioni che possano salvaguardare risparmio e diritto alla salute.

 

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