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giovedì 23 novembre 2017

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Communiqué

IMPRONTE DI MEMORIA A SESTRI LEVANTE

La mostra fotografica di Roberto Montanari inaugurata da Philippe Daverio


Un progetto nato diversi anni orsono che finalmente giunge a compimento, con una mostra fotografica che è stata inaugurata venerdì 29 luglio, alle 21,00 nelle sale del Palazzo Comunale di Sestri Levante dal critico d’arte Philippe Daverio.

L’idea  di ritrarre le persone (residenti e turisti) con un oggetto a loro caro, con uno strumento del mestiere, con un amico, con un animale o quant’altro di significativo, suscitò interesse e curiosità.

In pochi giorni si presentarono quasi cento persone con oggetti del lavoro, orologi, peluche, dischi, libri, quadri, sculture, animali, attrezzi del tempo libero, capi di abbigliamento, ecc. che diventarono, al pari dei soggetti a loro accostati, protagonisti importanti del lavoro fotografico.

Gli oggetti sono parte della vita di ogni persona, ne segnano i ricordi, gli affetti; sono l'impronta della nostra memoria. Chi non ne custodisce qualcuno? E perche' lo facciamo?    

“Il senso finale dell’opera è stato quello di costruire una identità collettiva della popolazione, in questo caso di Sestri Levante, producendo una serie di identità individuali di abitanti che hanno avuto un ruolo collettivo di vario genere.-dichiara l’autore Roberrto Montanari- La gabbia concettuale del lavoro è infine stata concretizzata con la realizzazione della “Carta d’identità della memoria”. La carta d’identità (il documento per eccellenza - la cui forma cartacea peraltro sta scomparendo, sostituita dalla tessera digitale) della memoria, assume un significato nuovo, connotando la persona nei suoi aspetti più segreti, nascosti, intangibili, intimi.  Il lavoro, come già detto, non solo rappresenta uno spaccato dell’identita’ collettiva della comunità in cui vivo ma anche il mio legame identitario con la mia città.”

Fotograficamente le immagini sono state realizzate tutte con la stessa “impronta”: quadrate tipo fototessera, stesso fondo scuro per avere omogeneità e coerenza visiva e, infine, con un’inquadratura tale da valorizzare, a pari passo, sia la persona sia il suo oggetto.  Per la compilazione del documento è stato utilizzato un carattere tipo “vecchia macchina da scrivere”,  che naturamente riporta, come ogni documento ufficiale,  la data del rilascio e la firma, che in questo caso è del fotografo.

La mostra si protrarrà fino al 24 agosto con aperture dale 9,00 alle 12,00 di tutti I giorni e dal venerdì alla domenica con ulteriore aperture serale dale 21,00 alle 23,00.

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